
Il tema della quarta pista del Leonardo da Vinci torna prepotentemente alla ribalta
di Roberto Saoncella
Da ieri mattina, dopo il lancio delle prime agenzie, il tema del raddoppio dell’aereoporto di Fiumicino è tornato prepotentemente alla ribalta. Sembrava sopito, la pandemia sembrava averlo archiviato, e invece era solo messo di lato.
Ma vediamo bene cosa è successo ieri a Roma, e soprattutto cosa hanno detto i partecipanti. Sul tavolo nessuna novità, nessun elemento nuovo, la vera notizia era l’apertura di una base EasyJet al Leonardo da Vinci, l’ampliamento dei suoi voli e 150 nuove figure da individuare.
A far aprire le danze è stato l’intervento dell’amministratore delegato di Adr, Marco Troncone. L’ad ha prima dato i numeri dello scalo romano, cresciuto del 21% lo scorso anno e del 10% in questi primi mesi. Aeroporto che ha già raggiunto i volumi di traffico che erano previsti per il 2028. Uno scalo che ormai compete con i primi 10 aeroporti al mondo, che per l’ottavo anno consecutivo ha vinto il premio come miglior aeroporto d’Europa per qualità, ma che soprattutto prevede di continuare a crescere in futuro.
“Noi abbiamo un masterplan – ha dichiarato Troncone – che non è per Adr e neanche solo per Roma, ma per il Paese. Alle istituzioni decidere se e quando realizzarlo, ad Adr di dire rischi e vantaggi ed essere pronti. Ecco, dal canto nostro noi siamo pronti”.
Ad ascoltare, in prima fila, c’era seduto un parterre di tutto rispetto: il Governo, con il ministro Santanchè collegata via Skype, il parlamento con il deputato Caramanna, poi il presidente della regione Lazio Rocca, il sindaco di Roma Gualtieri e quello di Fiumicino, Baccini.
A rispondere subito è stato il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che dopo aver salutato e parlato dei turisti in crescita di Roma, ha dichiarato “I numeri ci dicono che dobbiamo andare avanti con gli investimenti su accessibilità e sul potenziamento del trasporto pubblico. Sono d’accordo con Troncone quando dice che serve il potenziamento dell’aeroporto di Fiumicino e la quarta pista è un obiettivo che deve essere realizzato. Serve uno sviluppo sostenibile ma che renda il Paese Italia sempre più connesso”.
Dopo Gualtieri è intervenuto il presidente Francesco Rocca: “Non ci possiamo fermare. Come Regione guardiamo con attenzione al masterplan di Aeroporti di Roma e la quarta pista è una cosa su cui dobbiamo lavorare insieme”.
Rocca è stato il primo a parlare di strumenti di compensazione “Sul posto esiste un’area naturale protetta, quindi bisogna insieme ragionare sulle possibili compensazioni, non dimenticando che il volume di turisti che arriva è destinato a continuare a crescere”.
Ultimo in ordine di intervento è stato il sindaco di Fiumicino, che non ha partecipato ai saluti istituzionali, bensì ad un panel successivo a cui erano presenti tra gli altri il presidente Enac Di Palma e la presidente Enit, Priante. Il sindaco nel suo intervento ha risposto, pur senza citare mai né quarta pista o la parola raddoppio. Dopo aver raccontato della nascente società in house che si dedicherà al turismo e della necessità di infrastrutture e collegamenti, ha poi detto “Ogni progetto va anche valutato come ritorno economico non solo locale ma nazionale. Questo credo che sposterà qualche punto di PIL, quindi penso che sia giusto. Inserito in un sistema di crescita sostenibile che veda al centro la vivibilità della nostra città di Fiumicino”.
La discussione è nuovamente aperta.