
Il prossimo anno l’imposta subirà uno “sconto” di 2 euro
di Umberto Serenelli
L’eccessivo aumento della tassa di soggiorno per il Giubileo scatena le ire degli albergatori di Fiumicino. L’aggiornamento del regolamento comunale ha fatto quasi raddoppiare l’imposta che subisce un doppio scatto in avanti con una maggiorazione per l’evento giubilare.
Si tratta di 1 euro per l’anno 2026 e di 3 per quello in corso, almeno rispetto al 2024, giustificato appunto dall’anno Santo. A gennaio 2026 è invece previsto un dietrofront e la tassa registrerà uno “sconto” di 2 euro. Da 7 infatti passerà a 5 euro per gli hotel a cinque stelle, da 6 a 4 in alberghi di quattro e tre stelle, da 5 a 3 in quelli di due e una stella, fino a un massimo di 15 giorni di pernottamento.
Per i turisti che nel 2026 sceglieranno le residenze alberghiere nel Comune costiero l’importo unitario sarà di 3 euro, mentre quelle extra tipo appartamenti per vacanze, casa per ferie, guest house, affittacamere, bed & breakfast, country house, ostelli per gioventù oscillerà da 3 a 2,50 euro. Campeggi e villaggi turistici non supereranno i 2,50 euro.
Per quest’anno i circa mille operatori del territorio dovranno versare la tassa nelle casse comunali a partire dal prossimo 8 marzo.
“Oltre all’eccessivo aumento, gli operatori tornano a lamentare l’assenza di una vera politica turistica nella nostra Città – precisa Quirino Secci, presidente dalla Federazione Turismo di Fiumicino – Infatti i vacanzieri che pernottano negli hotel ci chiedono: ‘Che c’è da vedere a Fiumicino?’. Questa continua domanda ci provoca angoscia e soprattutto mette in grossa difficoltà la categoria che da anni chiede alla politica di fare qualcosa di concreto per cercare di creare un dialogo tra l’indotto turistico e i giacimenti storico-archeologici che abbiamo la fortuna di avere a un passo da casa”.
Si tratta infatti del Museo delle Navi, dei Porti Imperiali di Claudio e Traiano, della Necropoli di Porto e delle Terme di Matidia, quest’ultime però sono chiuse alle visite.
“Visto che versiamo nelle casse comunali poco meno di 3milioni di euro all’anno di tassa di soggiorno – aggiunge Secci – perché non prendere in considerazione l’istituzione di un bus-navetta che magari parta dal Leonardo da Vinci. Con un itinerario dedicato, potrebbe transitare davanti agli alberghi e trasferire i nostri ospiti verso una interessante visita culturale ai siti archeologici, spingendosi fino alla vicina Ostia Antica. Non sarebbe poi male la posa di cartellonistica con i nomi degli alberghi o addirittura riportati in totem, installati in punti nevralgici della cittadina”.
La categoria è convinta che iniziative come quella delle “Notti bianche”, organizzate dalla precedente amministrazione, non servano a richiamare il turismo alberghiero che continua ad essere “mordi e fuggi”.
“L’aumento della tassa di soggiorno – replica l’assessore al Turismo, Federica Poggio – è collegato ad un mirato programma messo in cantiere da questa amministrazione che intende dar vita alla società ‘Fiumicino turismo’ il cui compito è quello di occuparsi di turismo a 360 gradi. Il nostro obiettivo è lavorare per aumentare il numero di presenze sul nostro vasto territorio a vocazione balneare. Comunque, siamo disposti a confrontarci e a dialogare con gli albergatori per cercare di gettare solide basi attraverso cui far conoscere meglio la Città e non solo a livello nazionale”.
L’opposizione di centro-sinistra contesta l’aumento della tassa. “Si tratta di un provvedimento che graverà ulteriormente su cittadini e turisti, senza che l’amministrazione offra in cambio un piano concreto di miglioramento – si legge in una nota – Con questa decisione si rischia di allontanare turisti e investitori, penalizzando ulteriormente un settore cruciale per lo sviluppo della città”.