
ALA nasce dopo la scomparsa del loro figlio Aldo, morto a soli 20 anni, per un incidente causato da un uomo positivo all’alcol test
di Fernanda De Nitto
L’approfondimento settimanale dedicato alle associazioni del territorio ci porta oggi alla conoscenza di “ALA – Associazione Aldo Leone Apprensivo – Mai più morti sulle nostre strade”, la quale ha come obiettivo la lotta contro gli omicidi stradali e l’impegno nel sensibilizzare la comunità e sostenere i familiari delle vittime.
L’Associazione ALA è nata dal forte desiderio di cercare, attraverso progetti ed attività di sensibilizzazione, di porre l’attenzione massima sul tema della sicurezza stradale, attraverso il ricordo costante di Aldo Abbrugiati, il giovane scout di Fiumicino morto a soli venti anni per un incidente causato sul Gra da un quarantatreenne risultato positivo all’alcol test.
I genitori di Aldo, Nadia e Pietro, dopo circa un mese dalla scomparsa del loro unico figlio, grazie anche alla vicinanza speciale e preziosa di tanti amici hanno deciso di costituire l’Associazione ALA, affinché tale drammatico avvenimento sia da monito per tutti coloro che si mettono alla guida e per sostenere tanti familiari che nella tragedia si trovano abbandonati nel disbrigo di pratiche legali e procedimenti giudiziari.
Quali sono state le prime iniziative messe in campo per la promozione di tali importanti obiettivi?
“Il nostro impegno, come Associazione, è iniziato attraverso la sensibilizzazione nelle scuole, in particolare presso il CAG (centro aggregazione giovanile) gestito da Arci Solidarietà nell’Istituto Comprensivo Fratelli Cervi di Roma con un’iniziativa dal titolo ‘Sulla Strada di Aldo’, realizzata in collaborazione con Arci Solidarietà, Fondazione Media Literacy e Municipio Roma XI. Sono stati tanti i progetti e i laboratori avviati dopo quella prima esperienza che ci ha visto collaborare nelle attività di sensibilizzazione e consapevolezza, nei tanti contest in ricordo di Aldo. Un evento è stato particolarmente emozionante, in quanto ai ragazzi è stato proposto di scrivere su un post-it un loro pensiero rispetto su ciò che maggiormente li spaventa e sulla percezione del rischio. Sono emerse svariate opinioni e osservazioni, alcune molto ponderate altre che rispecchiano l’animo ingenuo e buono di adolescenti alle prese con una dinamica di vita che spesso li preoccupa. Con gli stessi partner abbiamo realizzato poi il concorso artistico e creativo ‘Salto nel vuoto’ dove gli studenti sono stati invitati a partecipare attraverso scrittura creativa e narrativa, brani musicali e podcast oltre che video, disegni e fumetti. Tra i lavori molte riflessioni sul tema della percezione del rischio ed a vincere una discesa in rafting, presso la Cascata delle Marmore, è stato un ragazzo con una toccante poesia. Tale premio è stato scelto proprio per testimoniare che l’adrenalina può essere vissuta nelle forme corrette, come noi facemmo con Aldo nel parco umbro“.
Sempre per essere vicini ai giovani, primi interlocutori di tutto l’impegno associativo, vi sono stati ulteriori eventi con le scuole?
“Dopo la collaborazione con le scuole secondarie di primo grado è nata una partnership con l’ITIS Armellini di Roma, la scuola superiore che Aldo ha frequentato distinguendosi per capacità e bontà, e dalla quale era uscito, proprio per la sua bravura, con un posto di lavoro. Presso tale istituto abbiamo promosso una borsa di studio destinata ad un alunno meritevole che abbia superato uno svantaggio sia esso linguistico, economico, cognitivo o sociale. A ricevere tale premio è stata una studentessa del quinto anno testimone di caparbietà e forza di volontà. La stessa scuola superiore ha voluto dedicare ad Aldo un laboratorio, proprio per l’indelebile ricordo lasciato ai tanti docenti dell’istituto. Ci siamo ultimamente dotati anche di strumenti utili alla nostra mission come gli ‘gli occhiali alcoolvista’ i quali indossandoli simulano l’effetto dello stato d’ebbrezza alcolica, rendendo i giovani maggiormente consapevoli dei rischi derivanti, per loro stessi e per gli altri, dal mettersi alla guida avendo bevuto. Laboratori che insegnano molto attraverso anche il sorriso di un semplice gioco”.
Oltre la sensibilizzazione all’interno degli istituti scolastici quali sono state in questi due anni le manifestazioni e gli eventi promossi, in particolare sul territorio di Fiumicino?
“L’Associazione ha aderito alla manifestazione promossa lo scorso novembre a Largo Argentina per protestare, insieme con le altre organizzazioni sociali che si occupano di vittime della strada, contro la riforma del codice della strada che non tutela pedoni e ciclisti aumentando, invece, il rischio di violenza stradale. Tra le iniziative culturali promosse a Fiumicino spicca il carro di carnevale realizzato lo scorso anno con la partecipazione di grandi e piccini pronti a travestirsi da piccole macchine, pedoni e ciclisti. L’idea del carro, che ripeteremo anche quest’anno, nasce con lo scopo di sensibilizzare il maggior numero di persone possibile sul tema della sicurezza stradale. Abbiamo poi collaborato ad una iniziativa a Villa Guglielmi ‘Strade sicure per il domani’ organizzata dal gruppo scout a cui Aldo faceva parte. Nel corso dell’evento vi sono state testimonianze dirette ed autorevoli riguardanti la sicurezza stradale, grazie agli interventi della Polizia di Stato, dei Vigili del Fuoco, della Croce Rossa e dell’Associazione Italiana familiari e vittime della strada, per offrire una prospettiva completa e toccante su questo importante tema”.
In due anni sono molteplici le iniziative realizzate in favore della sensibilizzazione sul tema della sicurezza stradale. Quali gli obiettivi per il futuro dell’Associazione?
“Impegnarsi con il desiderio di fare rete avviando una serie di incontri, iniziative, tavole rotonde sul tema della sicurezza stradale, proponendo per il territorio di Fiumicino soluzioni alternative di viabilità, rivolte a garantire l’incolumità di pedoni, ciclisti ed automobilisti. Tra le proposte che porteremo all’attenzione dell’amministrazione comunale del territorio quella relativa all’installazione sulle strade dei cuscini berlinesi, dei dissuasori di velocità di forma quadrata che a differenza dei dossi non ostacolano bus, mezzi di soccorso e biciclette. Tante sono le proposte che si possono valutare per migliorare il nostro territorio. Lavoreremo all’avvio di progetti di conoscenza e sensibilizzazione, presso le nostre scuole e continueremo a fornire assistenza legale, burocratica e psicologica a chi vive tragedie ed incidenti, mettendo a disposizione esperienza ed umanità. Per far sì che ALA possa ad apportare il suo contributo a questa causa e vivendo di autofinanziamento, sono molte le iniziative nel corso dell’anno che ci vedono impegnati. Approfittiamo di questo spazio per comunicare che ora è possibile donare anche il 5X1000 al CF: 96577060583. L’associazione A.L.A. è lieta di accogliere tutti coloro che vorranno aderire e collaborare mettendosi in contatto con l’Associazione attraverso la pagina Facebook, l’email aldoleoneapprensivo@gmail.com o telefonicamente al 333/2923208“.
“Abbiamo seguito sin dalla sua nascita l’Associazione ALA perché crediamo fortemente nella sensibilizzazione del tema della sicurezza stradale – dichiara Mariangela De Blasi, vicepresidente Arci Solidarietà – e ancora più importante per noi proseguire insieme questo percorso in un quartiere in cui lavoriamo quotidianamente con le ragazze e i ragazzi che lo abitano. Abbiamo portato avanti una prima sperimentazione che ha coinvolto ragazzi e famiglie, stimolate a ragionare sui temi dell’autonomia e del rischio interpretati in chiave artistica. Disegni, poesie e riflessioni raccolte all’interno di un contest che ha premiato il vincitore con una giornata di rafting per lui e la sua famiglia. Questa la prima tappa di un percorso che si prevede intenso e articolato e che coinvolge adolescenti, famiglie, scuola, Municipio XI e Polizia di stato, perché le strade sicure sono un obiettivo irrinunciabile”.